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Sigmund Freud Gesammelte Werke - Bände I - XVII

Nota essenziale sulle edizioni delle opere di Freud in tedesco

La prima edizione, non completa, delle opere di Freud ancora in vita e da lui autorizzata (da qui il suo interesse storico), fu pubblicata in 12 volumi dall’Internationaler Psychoanalytischer Verlag a Vienna, tra il 1924 e il 1934, col titolo Gesammelte Schriften. Le Gesammelte Schriften (“Scritti raccolti”) sono organizzate in modo tematico e, come recitano gli annunci dell’epoca, presentate «in formato lessico» («12 Bände im Lexikonformat»), che non si riferisce a delle voci ordinate alfabeticamente, ma alle dimensioni editoriali (12 volumi in formato dizionario/enciclopedico). Realizzata «con la collaborazione dell’autore», questa raccolta fu data al rogo dai nazisti negli anni Trenta.

La Imago Publishing Company – fondata da Freud dopo il suo esilio a Londra per rilevare la sua casa editrice viennese smantellata dai nazisti – pubblica tra il 1940 e il 1952 le Gesammelte Werke (conosciute anche con la sigla GW nelle citazioni accademiche) in 17 volumi (Bände I-XVII), a cura di Anna Freud, Edward Bibring, Willi Hoffer, Ernst Kris e Otto Isakower, con la collaborazione di Marie Bonaparte, in un ordine rigorosamente cronologico. L’opera, pur essendo più completa delle Gesammelte Schriften (in particolare per l’aggiunta degli scritti “preanalitici” di Freud e del volume XVII, dedicato espressamente agli Schriften aus dem Nachlass) – anche se, sia le GS sia le GW mancano di un apparato critico degno di questo nome e di rigore filologico –, e che non tiene conto delle modifiche apportate da Freud nel corso degli anni, rimane tuttavia «un’operazione di salvataggio straordinaria», date le condizioni e le difficoltà storiche che ne hanno caratterizzato la realizzazione. Rimane il principale punto riferimento in tedesco.

In Germania, le Gesammelte Werke vengono introdotte solo nel dopoguerra, a partire dal 1960, per i tipi di S. Fisher Verlag di Francoforte. Da allora, le Gesammelte Werke vengono riordinate e aggiornate. Nel 1968 viene finalmente pubblicato il Gesamtregister, cioè il diciottesimo e ultimo volume originariamente previsto, che costituisce il primissimo, tuttora imprescindibile, indice generale dell’opera freudiana (a cura di Lilla Veszy-Wagner). Paradossalmente, non esiste attualmente nessun formato digitalizzato del Gesamtregister, che sarebbe oro colato.

L’edizione delle Gesammelte Werke si conclude nel 1987, con la pubblicazione di un volume supplementare non numerato, il cosiddetto Nachtragsband. Texte aus den Jahren 1885-1938 (da non confondere con il volume XVII delle GW, Schriften aus dem Nachlass 1892-1938), ossia i testi degli anni 1885-1938, a cura di Angela Richards, con la collaborazione di Ilse Grubrich-Simitis (S. Fischer lo ha infine incluso come volume 18 delle GW: Nachtragsband: Texte aus den Jahren 1885 bis 1938, creando confusione col Gesamtregister, che, benché non numerato, figurava anch'esso come diciottesimo volume).

Negli anni Settanta (1972-1975) appare la celebre Studienausgabe, curata da Alexander Mitscherlich, Angela Richards e altri studiosi. [archive.org] Questa edizione è composta da 10 volumi più un volume supplementare; è organizzata per temi anziché strettamente per cronologia; contiene circa i due terzi del materiale della Standard Edition inglese, ed è corredata da un importante apparato critico. Ma le GW continuano a rimanere l’edizione di riferimento.

I volumi che qui presentiamo (di cui si consiglia di leggere le note tecniche sui file) si riferiscono alla terza ristampa, 1955 (invariata), delle Gesammelte Werke, 17 voll., Imago Publishing Co., Ltd., London.