Paradoxia epidemica 2 - Maggio 2020
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Malov, Non sono un untore

Prendiamo in prestito l'irrinunciabile titolo "Paradoxia epidemica" dal blog Antinomie (https://antinomie.it/), per inaugurare una sezione del sito costituita da brevi testi - elaborati personalmente o ripresi dal Web - che aprono altre prospettive sull'epidemia da coronavirus e sulle sue conseguenze politiche. 

Che si sia in accordo o in disaccordo con gli scritti qui proposti, la speranza è che il Terrore - quello del contagio e quello del Leviatano - non annichilisca il lavoro critico.

Chiunque lo desideri può dare il suo contributo, sia con propri scritti, sia segnalandone altri da cui è rimasto colpito: verranno pubblicati e fatti circolare attraverso una newsletter [per scriverci si veda la sezione Amministrazione].


  • I titoli sono in ordine cronologico, che in questa congiuntura ci sembra importante rispettare.
  • Mano a mano che sono pubblicati, i testi in formato PDF sono inviati direttamente per e-mail tramite un "Bollettino di disinformazione" con cadenza settimanale a tutti i lettori registrati al sito.
  • I titoli con lo sfondo grigio sono gli ultimi pubblicati su Paradoxia epidemica 2, indipendentemente dal loro ordine cronologico.
    I testi con lo sfondo azzurro sono stati tradotti appositamente per Paradoxia epidemica 2 da altre lingue.


Gabriella Ripa di Meana, Virus 4 - Un frammento di sogno

"Sono in una casa che non conosco e mi si para davanti un’immensa ragnatela, che si staglia nel buio dal soffitto al pavimento. Arretro, quando il ragno (un ragno agile) mi salta addosso e mi si piazza alla base del collo. Sono preoccupato e chiedo l’intervento di qualcuno perché me ne liberi. Ma, prima ancora, mi sveglio".

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Moreno Manghi, Note in margine al testo di Erik Porge "Ai confini del confinamento, il soggetto"

“Il problema del rapporto tra universale e particolare è che il primo non schiacci il secondo, sussumendolo in un “tutto” che sopprime ogni singola parte che lo costituisce, lasciando sussistere solo un Intero indiviso. Nel linguaggio, questo tutto-intero si esprime per esempio in formule quali Siamo tutti Americani, oppure Io sono Charlie. Invece di vedere in siffatte formule universali un sentimento di com-partecipazione e di solidarietà per una causa comune, la psicanalisi vi riconosce dei comandi superegoici che aboliscono la particolare enunciazione del singolo. Lo stesso vale – come vedremo – per formule-slogan del tipo: Io resto a casa o Rispettiamo tutti il distanziamento sociale, che dietro la retorica (e l’ipocrisia) della solidarietà e la sedicente “riscoperta degli altri”, si sostengono sulla censura e sulla rimozione di dubbi e contraddizioni che potrebbero aprire delle crepe nel blocco monolitico dell’Intero indiviso".

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Scarica il PDF di Erik Porge


Giorgio Agamben, La medicina come religione

Fonte: https://www.quodlibet.it/giorgio-agamben-la-medicina-come-religione

La vita trasformata in un obbligo sanitario.

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Gianfranco Ferraro, Il governo delle relazioni: le amicizie e il Leviatano

Fonte: http://www.thomasproject.net/2020/05/03/il-governo-delle-relazioni/

“L’estensore del Dpcm ha usato ‘congiunti’. La realtà è che avrebbe voluto dire da subito ‘consanguinei’, dichiarando, nel fare questo, una precisa idea di legame affettivo. […]
Nel disegnare delle norme intorno ad un’antropologia dell’affetto, l’estensore identifica relazioni di affetto con relazioni biologiche, e mette così tra parentesi, anzi li esclude, tutti i rapporti affettivi fondati sull’’amicizia’, cioè in generale tutte le relazioni non fondate su un presupposto, in apparenza verificabile, di scambio biologico. In questo senso, l’utopia del controllo da parte dell’estensore attiene precisamente alla ‘nuda vita’ delle relazioni: queste e solo queste possono avvenire proprio perché possono essere accertate. […] Una idea di società fondata appunto su relazioni controllabili e formalizzabili a partire da un dato biologico”.


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Gaetano Savatteri, Il virus e la lingua perduta

Fonte: http://www.treccani.it/magazine/atlante/cultura/Il_virus_e_la_lingua_perduta.html

“L’effetto collaterale del Covid-19 è stato il rafforzamento della Forma sulla Vita. La lingua impastoiata dell’amministrazione, solenne e opaca, come un antico rito misterioso, è servita a imbrigliare le libertà individuali. Ai sensi degli articoli e dei commi sopracitati”.

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Claudio Segat, Non occorre che tu esca di casa

“Il linguaggio venduto oggi al mercato si può comprare apparentemente a basso prezzo, se non si considerano i danni che produce nell’anima. Esperti e politici, ad esempio, vendono il loro linguaggio per tutto l’anno a prezzi di saldo, scontatissimi, cosa che dovrebbe far pensare che la merce non è proprio di primissima qualità, una merce che tutti, anche i poveri, gli sfruttati, gli sventurati possono, anzi devono comprare. Il mondo è forse insalvabile non solo perché la scienza arrogante e separata e la politica diabolica hanno l’importanza e l’influenza che hanno e sanno di avere, ma anche perché vendono a prezzi di saldo il loro linguaggio menzognero e, forse proprio per questo, alla fin fine convincente”.

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Moreno Manghi, Congiunti in Battaglia

“I poteri straordinari conferiti legittimamente al Presidente del Consiglio non possono spingersi a normare ambiti estranei alla giurisdizione dello Stato, e estendere indefinitamente i propri confini fino a includere territori che sono esclusivamente prerogativa del singolo. L’amore di una donna per un delinquente può essere moralmente condannabile, ma il diritto non può né autorizzarlo né proibirlo, anche quando l’amante si fa complice di un reato: sarà questo, infatti, a essere sanzionato, non il suo amore".

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Giorgio Agamben, Biosicurezza e politica

Fonte: https://www.quodlibet.it/giorgio-agamben-biosicurezza

“Se già, nel progressivo decadere delle ideologie e delle fedi politiche, le ragioni di sicurezza avevano permesso di far accettare dai cittadini limitazioni delle libertà che non erano prima disposti ad accettare, la biosicurezza si è dimostrata capace di presentare l’assoluta cessazione di ogni attività politica e di ogni rapporto sociale come la massima forma di partecipazione civica. Si è così potuto assistere al paradosso di organizzazioni di sinistra, tradizionalmente abituate a rivendicare diritti e denunciare violazioni della costituzione, accettare senza riserve limitazioni delle libertà decise con decreti ministeriali privi di ogni legalità e che nemmeno il fascismo aveva mai sognato di poter imporre”.

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Letture. Éric Sadin, La silicolonizzazione del mondo. L’irresistibile espansione del liberismo digitale